Guida di Contifex · Capitolo 6 di 18
Fatture
| N° | Cliente | Importo | Stato |
|---|---|---|---|
| FT-2026-0042 | Mercato Ortofrutticolo Milano | 4.800,00 € | Inviata |
| FT-2026-0041 | Iper Montebello S.p.A. | 6.240,00 € | Pagata |
| FT-2026-0040 | Ristorazione Collettiva Lomb. | 1.960,00 € | Scaduta |
| FT-2026-0039 | Frutta & Verdura Bergamo S.n.c. | 2.340,00 € | Pagata |
6.1 — Emettere una fattura
Crei la fattura in Contifex, con righe, IVA e scadenza: Contifex la controlla, le dà il numero e la manda allo SdI. La scadenza dell'incasso entra nello Scadenzario.
Caso d'uso tipico
Orto Esempio ha consegnato 4.000 kg di zucchine a Mercato Ortofrutticolo Milano (4.000 × 0,85 € = 3.400 € + IVA 4% = 3.536 €). Il responsabile crea la fattura, la manda allo SdI e la scadenza entra nello Scadenzario.
Prima della prima fattura apri Impostazioni: il riquadro “Pronto a fatturare” dice quali dati dell'azienda mancano per l'invio (sezione 16.2). Una fattura con un dato mancante non parte e dice perché.
- 1Fatture → Nuova fattura — il pulsante in alto a destra
- 2Scegli il destinatario — dalla rubrica, o «Nuova controparte»: con la P.IVA Contifex compila ragione sociale e indirizzo e propone il codice destinatario, da verificare col cliente
- 3Controlla come riceve le fatture — codice destinatario, PEC, nessun canale (0000000, la fattura va nel suo cassetto fiscale) o soggetto estero (XXXXXXX). Se non lo sai ancora la fattura si salva, ma non parte
- 4Aggiungi le righe — scrivi la descrizione o cerca un prodotto del catalogo (sezione 16.2): quantità, unità di misura, prezzo, sconto e aliquota IVA, o la natura per le operazioni senza IVA
- 5Scegli scadenza e metodo di pagamento — proposti dal cliente o dai valori dell'azienda; la scadenza è quella che entra nello Scadenzario
- 6Premi «Anteprima PDF» — vedi il PDF che riceverà il cliente, coi dati di adesso, e cosa fermerebbe l'invio. Non salva niente
- 7«Salva e invia» o «Salva bozza» — «Salva e invia» controlla la fattura, le dà il numero e la manda allo SdI (sezione 6.2); la bozza resta senza numero finché non la emetti
Non ancora attivo. Le fatture alla pubblica amministrazione (formato FPA12, con il codice univoco dell'ufficio a 6 caratteri) non si possono ancora mandare da Contifex: vanno emesse con lo strumento che usi oggi. La scissione dei pagamenti per le società quotate si usa già (sezione 6.4).
6.2 — Invio allo SdI ed esiti
Contifex manda la fattura al Sistema di Interscambio tramite il suo intermediario e ti mostra l'esito sulla fattura. Una fattura partita non si ritira: per correggerla serve una nota di credito.
- 1Verifica prima di inviare — dal dettaglio della bozza, «Verifica su SDI» controlla la fattura senza mandarla: «La fattura è formalmente corretta», con le eventuali segnalazioni, o l'elenco di cosa la ferma
- 2Invia una fattura — «Salva e invia» dal modulo, o «Emetti e invia» dal dettaglio di una bozza
- 3Invia più fatture insieme — in Fatture emesse seleziona le bozze con le caselle e premi «Invia allo SdI (N)», fino a 50 alla volta: prendono il numero in ordine di data
- 4Segui l'esito — lo stato SDI e lo «Storico» degli eventi sono nel dettaglio; «Aggiorna stato» richiede l'esito subito, senza aspettare l'avviso
- 5Se lo SdI la scarta — il filtro «Errori SDI» la trova; «Correggi e rinvia» la riapre con lo stesso numero e la stessa data, e «Salva e rinvia» la rimanda
Una fattura emessa con il suo numero non si elimina: per annullarla emetti una nota di credito. Le fatture importate da file o arrivate da un altro programma sono già passate dallo SdI: in Contifex non si trasmettono, non si verificano e non si modificano.
6.3 — Numerazione e serie
Il numero lo dà Contifex quando la fattura viene emessa, in ordine nella sua serie. Una bozza non ha numero: nel modulo vedi quello che prenderebbe se la emettessi adesso.
- 1Apri Impostazioni → Numerazione — trovi la serie delle fatture, il formato del numero e il prossimo numero
- 2Crea un sezionale con «Nuova serie» — per esempio una serie per un negozio o per le note di credito; nel modulo della fattura scegli la serie
- 3Numero scritto da te — una serie può avere il numero scritto a mano: Contifex ti dice il successivo e ti avvisa se ne salti o ne ripeti uno
- 4Cambiare il formato — un formato nuovo vale dal 1° gennaio, così la numerazione dell'anno resta continua
Se arrivi da un altro programma, imposta il prossimo numero della serie prima della prima fattura, e importa le fatture già emesse (sezione 6.9): i loro numeri non cambiano.
6.4 — Ritenute, casse previdenziali, bollo e dati in più
In «Opzioni avanzate» del modulo ci sono i dati che servono a professionisti, agenti e a chi fattura in esenzione: finiscono nel file della fattura e nel PDF.
6.5 — Il PDF e l'invio al cliente
Il PDF della fattura è fatto dallo stesso file che parte allo SdI, in grigi con il logo della tua azienda. Lo scarichi o lo mandi al cliente per email da Contifex.
- 1«Scarica PDF» dal dettaglio della fattura — o «Anteprima PDF» dal modulo, prima di emetterla
- 2«Invia al cliente» — Contifex propone l'indirizzo dall'anagrafica, l'oggetto e il testo; tu puoi cambiarli prima di mandare
- 3Il cliente riceve l'email — il mittente è «la tua azienda tramite Contifex», e se risponde la risposta arriva all'indirizzo che scegli in Impostazioni → Email ai clienti (sezione 16.2)
Lo stesso invio vale per i preventivi e i DDT (capitolo 8), fino a 100 email al giorno per azienda. L'email al cliente non sostituisce lo SdI: la fattura vera è quella consegnata dal Sistema di Interscambio.
6.6 — Note di credito e Duplica
La nota di credito storna una fattura emessa, per intero o in parte, e resta collegata alla fattura d'origine. «Duplica» rifà una fattura uguale a un'altra.
- 1Apri la fattura da stornare — es. FT-2026-0040 di 1.960,00 €
- 2Premi «Nota di credito» — si apre una nota già compilata con le righe della fattura
- 3Per uno storno parziale — togli righe o cambia gli importi, es. 490,00 € di merce resa
- 4Emettila come una fattura — la nota (TD04) parte allo SdI e si collega da sola alla fattura, che mostra il residuo
Una nota arrivata senza collegamento (per esempio da un fornitore) si collega con “Collega a fattura” dal suo dettaglio, che propone le fatture compatibili. “Duplica” apre una fattura nuova uguale a quella di partenza, con la data di oggi e senza numero.
6.7 — Fatture ricevute
Le fatture dei fornitori arrivano dallo SdI in Fatture → Ricevute, con importi, scadenza e righe già letti dal file. La loro scadenza entra nello Scadenzario.
- 1Attiva la ricezione, una volta sola — registri all'Agenzia il codice destinatario di Contifex e lo dici in Impostazioni (sezione 1.4)
- 2La fattura arriva da sola — dopo la consegna dello SdI, qualunque codice destinatario abbia scritto il fornitore; se ne aspetti una, «Scarica da SDI» in Impostazioni la va a prendere subito
- 3Trovala in Fatture → Ricevute — la colonna e il filtro «Arrivata il» dicono quando l'ha consegnata lo SdI
- 4Dai una categoria — dal dettaglio, «Categorizza»: passa anche ai movimenti che la pagano, se la loro categoria non l'hai scelta tu. Più fatture insieme con le caselle e «Categorizza»
- 5Riconcilia il pagamento — quando paghi il fornitore, abbina il movimento a questa fattura (capitolo 5)
Non ancora attivo. Lo scarico delle fatture dal cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate non è ancora disponibile: le fatture arrivano dallo SdI col codice destinatario di Contifex, e quelle di prima si importano da file.
Non ancora attivo. L'avviso ai membri dell'azienda quando arriva una fattura nuova è in prova su un'azienda e non è ancora attivo per tutte; quello allo studio è costruito ma spento. Le fatture arrivate le vedi in Fatture → Ricevute.
6.8 — Il documento elettronico
Il riquadro «Documento elettronico» del dettaglio mostra il file della fattura in forma leggibile, senza aprire l'XML: soggetti, righe, riepilogo IVA, ritenute, pagamento e allegati.
Cedente / Prestatore
Agriforniture Brembana S.r.l.
P.IVA 01234567890
Via dell'Industria, 22 — Bergamo
Cessionario / Committente
Orto Esempio Società Agricola a r.l.
P.IVA 03847291020
Via delle Cascine, 14 — Stezzano (BG)
Imponibile
2.250,00 €
Imposta (4%)
90,00 €
Totale documento
2.340,00 €
Il “Dettaglio beni/servizi” è chiuso quando apri la fattura: premi l'intestazione per aprirlo. Dal riquadro scarichi l'XML, il .p7m se c'è, e i PDF allegati al file dal fornitore.
6.9 — Importare ed esportare le fatture
Le fatture di prima di Contifex, ricevute ed emesse, si caricano dai file XML. Restano una copia: le emesse importate non vanno mai allo SdI e i loro numeri non cambiano.
- 1Prendi i file — dal portale Fatture e Corrispettivi (Consultazione, download massivo: ogni richiesta copre al massimo tre mesi), dal commercialista o dal vecchio programma
- 2Fatture → «Importa fatture» — in Ricevute per i fornitori, in Emesse per i clienti; trascina gli ZIP, gli XML o i P7M, anche tanti insieme. Lo ZIP del portale va caricato così com'è
- 3Scegli fino a quando sono già pagate — «Considera già pagate le fatture con scadenza fino al» («già incassate» per le emesse): la data proposta è il giorno prima del primo movimento in banca che Contifex conosce. Quelle dopo entrano aperte, con la loro scadenza
- 4Premi «Importa» — Contifex importa solo le fatture della tua azienda, salta i doppioni e dice perché ha lasciato fuori un file. Entrano anche le autofatture e le integrazioni IVA, che non sono da pagare
- 5Contifex cerca i pagamenti — fra i movimenti: quelli sicuri li abbina, gli altri li propone in Movimenti; quelli che non trova li mette nel riquadro «Da controllare» di Fatture, dove dici se sono pagate
Le fatture importate come pagate non sono proposte nella riconciliazione: “Riporta a da pagare” (o “Riporta a da incassare”) le riapre con la loro scadenza, per collegarle ai movimenti. I solleciti non partono per le emesse già scadute al momento dell'import. Le fatture semplificate (TD07, TD08) e quelle in valuta estera non si importano ancora.
6.10 — Autofatture e integrazioni
Per gli acquisti dall'estero l'IVA la integri tu, con un documento che manda lo SdI: Contifex ti dice quando serve, quale tipo e entro quando, e prepara il file.
- 1Trova quelle da fare — il filtro «Da autofatturare» di Fatture ricevute, e il promemoria in Scadenze: «Autofattura da emettere entro il…»
- 2Apri la fattura del fornitore estero — il riquadro «Autofattura» propone il tipo e il termine: TD17 per i servizi dall'estero, TD18 per i beni dalla UE, TD19 per i beni già in Italia (art. 17), TD28 per gli acquisti da San Marino con IVA
- 3Controlla le date — il giorno in cui hai ricevuto la fattura, o quando è finito il servizio: da lì dipendono il termine e il mese dell'IVA
- 4«Crea e scarica il file» — Contifex prepara l'XML dell'autofattura con imponibile e IVA calcolati dal totale pagato in euro
- 5Caricalo su Fatture e Corrispettivi — da «Trasmissione», con «Invia il file»; poi torna e premi «L'ho caricata». Quando lo SdI la consegna, Contifex la collega da sé
Se l'hai già fatta col tuo programma premi “L'ho già fatta altrove”; se una nota di credito annulla l'acquisto, “Non serve”. Un imponibile troppo alto si corregge con “Rettifica”, un documento dello stesso tipo con importi negativi.
Non ancora attivo. L'integrazione del reverse charge interno (TD16) e le regolarizzazioni (TD20, TD29) sono costruite ma spente finché il commercialista non ne conferma le regole: oggi Contifex non le propone e non le crea.
Non ancora attivo. L'invio dell'autofattura allo SdI direttamente da Contifex è costruito ma spento: il file lo carichi tu su Fatture e Corrispettivi.
Non ancora attivo. L'indirizzo email a cui inoltrare le fatture estere e le ricevute delle piattaforme (che Contifex legge e ti fa confermare in “Da confermare”) è in prova e non è ancora attivo per tutte le aziende. Puoi sempre allegare il PDF dal movimento (sezione 5.5).
6.11 — Situazione delle fatture
Fatture → «Situazione»: imponibile e IVA di emesse e ricevute dell'anno, mese per mese o per trimestre, con il saldo IVA stimato e i primi dieci clienti e fornitori.
- 1Scegli l'anno e il passo — mese o trimestre
- 2Leggi i riquadri — Emesse, Ricevute e «Saldo IVA stimato dell'anno», a debito o a credito
- 3Guarda i primi 10 clienti e fornitori — per imponibile, con la quota dell'anno; da ognuno apri la sua scheda (sezione 7.2)
Contano le fatture inviate o registrate: bozze e scartate restano fuori, le note di credito valgono in meno. Il saldo IVA stimato è l'IVA delle vendite meno quella degli acquisti per data della fattura, senza scissione dei pagamenti, esigibilità differita e credito del periodo prima; l'IVA di autofatture e integrazioni è mostrata a parte. È una stima per orientarti, non la liquidazione IVA: quella resta al commercialista.
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Per informazioni: support@contifex.com